Estetica del viso

Filler dermici per un efficace ringiovanimento della pelle matura

Nelle mani di uno specialista, i filler dermici rappresentano una soluzione sicura ed eccellente per attenuare i segni del tempo sul viso. Scoprite quali sono i filler dermici più utilizzati e cosa è importante sapere al riguardo.

Quando si parla di filler dermici, oggi si fa riferimento soprattutto a quelli a base di acido ialuronico. L’acido ialuronico è già presente nel nostro organismo, nelle articolazioni, negli occhi e nella pelle. Grazie alle sue proprietà chimiche, trattiene l’acqua e dona alla pelle un aspetto più fresco e, soprattutto, idratato.

Combattere le rughe: in cosa consistono il ringiovanimento e il rinnovamento della pelle?
Nessuna crema può ottenere ciò che è possibile ottenere con un filler dermico. Perché? La crema penetra soltanto nello strato superficiale della pelle, a una profondità misurabile in nanometri, mentre il filler viene iniettato nello strato sottostante, a una profondità di 0,1–0,5 centimetri. Alcuni filler vengono iniettati ancora più in profondità, sotto i muscoli del viso, contribuendo a ripristinare il volume perduto.

Oltre ai filler a base di acido ialuronico, che sono i più utilizzati, esistono anche filler contenenti idrossiapatite in combinazione con calcio, una sostanza naturalmente presente nel nostro organismo e contenuta nelle ossa.

Gli effetti dei filler dermici
Tutti i filler dermici hanno una caratteristica in comune: stimolano la produzione di nuovo collagene, contribuendo così a migliorare la tonicità del viso, attenuare le rughe superficiali e profonde e idratare la pelle. Dopo 14–28 giorni, contribuiscono inoltre a conferire al viso un aspetto più naturale e gradevole.

I filler possono aumentare il volume delle labbra assottigliate, riempire le depressioni del viso, ridurre o eliminare gli aloni scuri sulle palpebre superiori e inferiori, attenuare o ammorbidire le cicatrici più vecchie e riempire o ammorbidire le rughe statiche, soprattutto nella parte inferiore del viso. Le rughe statiche si trovano intorno alle labbra e lungo il viso e sono causate dalla perdita di collagene ed elasticità della pelle.

È importante sapere che il viso non subirà un cambiamento significativo dopo l’applicazione del primo millilitro di filler dermico. La perdita di volume si è infatti accumulata nel corso degli anni e non può essere compensata tutta in una volta. Si tratta di un processo che richiede diversi mesi, durante i quali il volume perduto viene ripristinato gradualmente e in quantità moderate.

Quali sono i rischi dell’utilizzo dei filler?
I possibili effetti indesiderati dopo il trattamento dipendono in larga misura dal tipo di filler e dalla competenza del medico. Eruzioni cutanee, arrossamento, gonfiore ed ematomi (lividi) sono reazioni temporanee e comuni. Generalmente non rappresentano un problema né sono motivo di insoddisfazione per i pazienti. Complicazioni gravi, come la necrosi cutanea e la cecità, sono state descritte in una percentuale molto bassa di casi e possono essere associate a una scarsa competenza professionale.

La sicurezza dei filler dermici
Gli specialisti, in particolare i chirurghi estetici esperti che utilizzano filler dermici da molti anni, scelgono prodotti sicuri e comprovati, consigliano ai pazienti quelli più adatti alle loro esigenze e li applicano in modo appropriato. Si consiglia di sottoporsi a un lifting del viso con filler presso una struttura di medicina estetica e di ricevere un certificato con il nome del filler, la data di scadenza e il numero di lotto.

I filler sono una buona soluzione per attenuare le rughe del viso e le depressioni dovute all’invecchiamento. Possono correggere le asimmetrie del viso ed esaltarne determinate caratteristiche, con risultati eccellenti se utilizzati da un medico esperto.

Per ulteriori consigli specialistici, rivolgetevi alla Poliklinika Alba Rubra, specializzata nella diagnosi e nel trattamento delle patologie dell’orecchio, del naso e della gola, nonché nella chirurgia estetica mininvasiva della testa e del collo.

Qual è la differenza tra Botox e filler dermici?

Oggi combattiamo i segni dell’invecchiamento, soprattutto le rughe, con tutti i mezzi a nostra disposizione. In questo contesto, si discute spesso di Botox e filler dermici.
Quale scegliere?

Il Botox e i filler dermici sono ormai trattamenti ampiamente accettati per contrastare le rughe in quasi tutte le fasce d’età. Hanno una caratteristica in comune: entrambi vengono somministrati mediante iniezione in specifici tessuti dell’organismo. Non esistono filler o Botox che possano essere applicati con una crema o con un altro metodo cosmetico.

Prima di spiegare le differenze tra questi due trattamenti, è importante approfondire la causa principale della formazione delle rughe.

Pelle invecchiata?
No, la pelle non è il tessuto principalmente responsabile della formazione delle rughe. Le rughe sono infatti una conseguenza dei cambiamenti che avvengono al di sotto della pelle.

La pelle è il nostro organo più grande e uno dei più straordinari. È costituita da diversi strati, al di sotto dei quali si trovano anche altri tessuti. La principale differenza tra Botox e filler consiste proprio nel fatto che ciascuno di questi trattamenti deve essere applicato in uno strato o tessuto differente.

Il Botox è indicato per attenuare le rughe sottili, come quelle intorno agli occhi, tra le sopracciglia e sulla fronte. I filler dermici, invece, correggono inestetismi più marcati, tra cui rughe profonde, viso svuotato o rilassato e irregolarità dei contorni del viso.

I filler sono la base, mentre il Botox è il tocco finale: l’uno non sostituisce l’altro.

Informazioni sul Botox e sui filler
Il Botox, se utilizzato da un professionista qualificato in una struttura affidabile, presenta un profilo di sicurezza consolidato. Rilassa temporaneamente i muscoli, fino a quattro mesi, attenuando le zone interessate da numerose rughe sottili. Viene utilizzato sui muscoli del viso.

I filler dermici, invece, vengono iniettati nel tessuto sottocutaneo e negli strati più profondi, a seconda della loro composizione e densità. Possono essere applicati al di sopra o al di sotto del livello in cui viene utilizzato il Botox.

È fondamentale conoscere l’anatomia
L’anatomia dei tessuti determina il punto in cui ciascun trattamento deve essere applicato. Abbiamo già parlato dei diversi tessuti, dei loro strati e della loro complessità. Per funzionare correttamente, i tessuti devono ricevere nutrimento e conservare la capacità di movimento. Ciò è reso possibile dal sistema circolatorio, mentre un ruolo fondamentale è svolto anche dal sistema nervoso centrale e dai nervi.

Poiché i vasi sanguigni e i nervi attraversano tutti i tessuti, è fondamentale conoscere l’anatomia e la fisiologia, ovvero il funzionamento dei tessuti. Senza una conoscenza approfondita dell’anatomia e del funzionamento dei tessuti, l’impiego di Botox e filler può provocare conseguenze irreversibili.

Non è necessario sottolineare dove queste conoscenze debbano essere acquisite, applicate e affinate attraverso l’esperienza.

Per ulteriori consigli specialistici, rivolgetevi alla Poliklinika Alba Rubra, specializzata nella diagnosi e nel trattamento delle patologie dell’orecchio, del naso e della gola, nonché nella chirurgia estetica mininvasiva della testa e del collo.

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Missione e obiettivi della Poliklinika Alba Rubra

La missione della Poliklinika Alba Rubra è offrire ad adulti e bambini una diagnostica moderna e il trattamento delle patologie dell’area otorinolaringoiatrica, oltre a trattamenti per il ringiovanimento del viso. Il nostro obiettivo è garantire, a prezzi accessibili, un trattamento conservativo e chirurgico efficace mediante tecniche di chirurgia mininvasiva. Offriamo inoltre consulenze e secondi pareri dopo visite ed esami effettuati presso altre strutture.

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